LEGGI ARTICOLI

In questa pagina compaiono gli articoli redatti dagli iscritti al sito. Per scrivere il tuo articolo devi essere registrato.

Fai login o registrati

Ultimi commenti

Commenti: 0
Visite: 706
denaro bruciato
"Un buon padre di famiglia guadagna mille euro al mese. Cinquecento euro li consegna alla moglie per la gestione familiare, la quale madre destina dieci euro al figlio per le sue spesucce personali.
Il buon padre di famiglia, però, spende per le sue di cosucce mensili altri mille euro oltre i cinquecento a lui rimasti. Ovviamente, a fine anno, la famiglia si ritrova con un disavanzo di dodicimila euro prese in prestito dalle banche, che ora chiedono il rientro. Allora, il buon padre di famiglia, inizia a tagliare i costi familiari e alla moglie consegna mensilmente la cifra di 100 euro, la quale madre destina 1 euro al figlio per le solite sue spesucce personali. Il buon padre di famiglia, però, continua a spendere per se stesso l'invariata cifra di mille e cinquecento euro mensili.
Un bel giorno, moglie e figlio si "incazzano" per la situazione insostenibile e decidono di scacciare di casa quel buon padre di famiglia, che fino ad allora sembrava essere un padre e marito esemplare.
Il buon padre di famiglia, distrutto, si rifugia sulle spese compulsive, e per far fronte ai pagamenti ricorre a prestiti personali richiesti a parenti ed amici. Dopo un breve periodo di questa vita da reietto, il buon padre di famiglia si suicida.
Dopo qualche anno, la moglie del fu buon padre di famiglia trova un nuovo compagno, un uomo, questa volta, attento nei conti familiari e nei rapporti d'amore nei confronti della nuova famiglia.
Da quel giorno, figlio e madre, rimboccatesi le maniche, trovano soluzioni autonome di sopravvivenza prima e di benessere a breve termine.
E vissero tutti felici e sereni."

Qual è il raffronto con il nostro stato attuale italiano? Variate i personaggi così: il buon padre di famiglia è la nostra classe politica (quella di sempre, dal dopoguerra ad oggi, senza distinzione di colore); le banche sono le altre nazioni europee; i parenti sono le aziende italiane; la madre sono i Comuni e il figlio... siamo noi popolo.
Insomma, i nostri amministratori, indipendentemente dalle situazioni economiche vissute nei vari periodi storici, continuano a sperperare danaro, indebitandosi verso l'estero in maniera esorbitante. I tagli? Sono solo quelli verso il Popolo "caprone".
Manca l'epilogo tragico: si suiciderà lo Stato, colpevole dello "stato" in cui ha condotto la sua famiglia? Non accadrà mai, perché questo Stato non è consapevole del suo danno. Forse, incazzato, sarà il figlio ad imbracciare un nodoso bastone e sanare i conti.
Ovviamente, il nuovo marito è un governante giusto, equo, intelligente, amorevole, coscienzioso, retto, onesto. Insomma: la vera, irraggiungibile favola!

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy