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luna dance center 3

Arancione come un girasole, azzurro come l'aria, il cielo e il mare, giallo come il sole.

E ancora felicità, unione, generosità. Eccoli, i colori e le emozioni, così come li hanno vissuti sulla pelle, Ximena, 23 anni, cilena, Leonor 21 anni e Charlotte 20, francesi, Ariadna 17 anni, di Barcellona e Sol 24 anni, argentina. Sono solo alcune tra le ballerine alunne straniere, che si sono esibite in una site-specific di danza contemporanea, una performance pensata e realizzata in uno spazio predefinito, la sede della Associazione La Luna Dance Center, al Panettone di Ancona, a conclusione della sesta edizione del Conero Dance Festival, organizzato dalla stessa Luna, dal 30 giugno al 13 luglio '14. Uno spettacolo che ha rotto gli schemi tradizionali, dove ballerini e ballerine si sono espressi occupando tutti gli spazi della sede, dai corridoi, all'area relax, tra divani e macchinette del caffè, fino ad arrivare al cortile esterno.

Danzano, si muovono, si scambiano gesti, sguardi, passi, mescolandosi tra il pubblico, sopreso e incantato, dall'inatteso modo di fare danza.

Fuoco, vento, acqua e terra sono l'ispirazione di questo spettacolo, "il fuoco come il desiderio, il vento come la ragione, l'acqua come le emozioni e la terra come la stabilità - spiega Fernando Suels Mendoza, a cui è stata affidata la direzione artistica della seconda settimana di Campus - per comunicare il desiderio che spinge alla danza". Fernando Suels Mendoza non è un uomo qualunque. Dietro gli occhialini tondi, e una calma quasi zen, nasconde il fuoco della danza. Venezuelano, diplomato alla Folwang Hoschule di Essen e allievo di Jean Cebron, è danzatore dal 1995 nel Tanztheater di Wuppertal, la compagnia di Pina Bausch, uno dei riferimenti assoluti del teatro danza, attiva a Wuppertal, Germania, conosciuta in tutto il mondo e scomparsa nel 2009. "Abbiamo lavorato in quattro a questa performance - ci dice Fernando - in tempi e modi diversi. Il risultato è stato questo spettacolo, che attraverso gli elementi della natura, vuole comunicare il desiderio che muove ogni ballerino".

Voglia di danzare, dunque in città, ma soprattutto "grande desiderio di far crescere la danza - spiega Cristiano Marcelli, presidente della Luna Dance Center A.s.d. - e darle un respiro sempre più internazionale". Nasce così l'idea di un campus per danzatori, sei anni fa, idea che nel tempo è cresciuta, "e oggi è un vero e proprio evento - continua Marcelli - che richiama ballerini di fama internazionale nella nostra città, e assicura anche scambi di crescita professionale, tra i nostri allievi e i "grandi" della danza, all'estero".

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Cinquanta allievi in due settimane di Campus, dal 30 giugno al 13 luglio, programmi e stili per ogni età, grandi e piccoli. E insegnanti importanti, come Rayan Daniel Beck, da New York, danzatore per Daniel Ezralow e Momix, al quale è stata affidata la direzione della prima settimana di Campus, dall'inconfondibile stile americano. E poi Adam Parson, da Los Angeles, Eddie Stockton, da New York, Naike Negretti, del Broadway Dance Center di New York, dove si occupa anche dell'accoglienza degli studenti italiani, che vogliono avviarsi al professionismo. "La seconda settimana di Campus invece - precisa Marcelli - ha avuto un'impronta diversa, si è respirata l'aria del teatro-danza, della danza contemporanea, lo spirito artistico della grande Pina Baush ha ispirato il lavoro di tutti". Ma il Conero Dance Festival non è stato solo Campus, non è stato solo occasione di trasmissione e acquisizione del sapere artistico della danza.

Il Festival ha compreso la Rassegna di scuole di danza, a cui hanno partecipato varie scuole della nostra regione e la Mostra Ancona Art Salon, che si è svolta negli spazi espositivi della Mole Vanvitelliana, ad Ancona, dal 27 giugno al 3 luglio, ed è stata curata dalla danzatrice Silvia Donati. "I Salon artistici nascono in Francia nel 1700 - continua Cristiano Marcelli - e noi abbiamo riproposto questa formula, in cui alle arti visive si affiancano altri generi. Noi abbiamo unito l'arte in senso stretto, le opere esposte, con la lettura di un racconto, il canto lirico, la danza e la musica. Lo spirito di questo Festival, insomma - conclude Marcelli - è stato quello di creare delle opportunità di crescita culturale e arricchimento umano e tecnico. La collaborazione con le scuole internazioni di punta, nel mondo della danza, è forte. Lo scorso anno dieci studenti marchigiani sono stati selezionati dalla Luna e hanno usufruito di borse di studio, per arricchire il proprio bagaglio tecnico, presso il Broadway Dance Center di New York. Ad aprile invece è arrivato nella nostra città il primo gruppo di americani, per studiare qui da noi. Si sono fermati quasi dieci giorni e hanno scoperto anche le bellezze della nostra città". Insomma la danza, ad Ancona è un po' anche ambasciatrice di cultura italiana. Diverte, appassiona, stupisce e fa crescere la città intera.

Maria Sabina Coluccia

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